Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale (n. 60 del 12 marzo 2022) del Decreto 8 febbraio 2022, è stata istituita presso il Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili la Banca dati nazionale sull’abusivismo edilizio, prevista dalla Legge 205/2017.
Nella Banca dati verranno raccolte le informazioni relative agli immobili abusivi presenti sul territorio nazionale con l’obiettivo di:
– censire questi manufatti per garantire la corretta gestione, la sicurezza e la riqualificazione del territorio;
– rendere disponibili i relativi dati alle amministrazioni pubbliche competenti in materia di abusivismo edilizio;
– integrare ed omogeneizzare le informazioni e i dati anche territoriali disponibili presso le amministrazioni competenti;
– agevolare la programmazione e il monitoraggio degli interventi di demolizione delle opere abusive da parte dei Comuni e la gestione del fondo per l’erogazione di contributi per tali interventi, previsto dall’art. 1, comma 26 della Legge 205/2017.
In una prima fase la Banca Dati sarà alimentata dalle informazioni sugli immobili e le opere abusive oggetto delle segnalazioni dei Comuni, come previsto dall’art. 31 comma 7 del Dpr 380/2001.
Successivamente, vi confluiranno anche le segnalazioni ricevute dai Ministeri dell’Interno, della Giustizia, della Transizione ecologica, della Cultura, dell’Economia e delle Finanze, dall’Agenzia delle Entrate, dalle Regioni e dai Comuni.
La completa attuazione del decreto, tuttavia, è demandata ad un successivo provvedimento amministrativo, che ne specificherà il funzionamento.
Le informazioni presenti nella banca dati saranno disponibili alle amministrazioni statali, regionali e comunali, agli uffici giudiziari, agli enti e organi competenti in materia di abusivismo edilizio, oltreché all’ANCI.
Si ricorda che la repressione degli abusi edilizi è di competenza dei Comuni che, in caso di inerzia dell’autore dell’abuso, devono anche provvedere alla demolizione dei manufatti (artt. 27 e 31 Dpr 380/2001) previa procedura di evidenza pubblica per l’individuazione del soggetto esecutore. Qualora anche il Comune non provveda alla demolizione nei termini di legge, la competenza è trasferita al Prefetto competente che si avvale degli uffici del Comune per le esigenze tecnico-progettuali e del Genio civile per la materiale esecuzione dell’intervento (art. 41 Dpr 380/2001).
Il Decreto è disponibile in Associazione.