Parte il 1° luglio 2022 l’insediamento delle nuove Commissioni censuarie, suddivise fra quella centrale e le 106 Commissioni a livello locale, in sostituzione delle attuali ed a completamento della riforma di tali organismi, avviata nel 2014
Dal 1° luglio si insedieranno le nuove commissioni censuarie, sulla base del Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 18 marzo 2022, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.74 del 29 marzo scorso, che segna la ripresa del cammino di aggiornamento delle Commissioni censuarie, nell’ambito della più generale riforma del catasto, a suo tempo non andata a buon fine per la componente relativa alla complessiva revisione degli estimi (cfr. la legge delega 23/2014 ed il D.Lgs. 198/2014).
Quindi dal prossimo 1° luglio diventeranno operative:
– la nuova Commissione censuaria centrale, con sede a Roma;
– le 106 nuove Commissioni censuarie locali, le cui sedi sono individuate nella Tabella allegata al D.Lgs. 198/2014.
A partire da tale data, quindi, le attuali Commissioni censuarie, disciplinate dal D.P.R. 650/1972 cesseranno le proprie funzioni.
Ogni nuova Commissione censuaria sarà articolata, come quelle attualmente in vigore, in sezioni, con la particolarità che alle 2 sezioni competenti, rispettivamente, in materia di catasto terreni e di catasto edilizio urbano si aggiunge una terza sezione, specializzata, in fase di prima attuazione, in materia di riforma del sistema estimativo del catasto dei fabbricati. Per quanto riguarda le concrete attribuzioni di quest’ultima sezione, collegata alla riforma del catasto, si attendono i necessari chiarimenti ministeriali, tenuto conto anche dell’ulteriore delega per la riforma del catasto attualmente in discussione in Parlamento.