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Contagi da Covid. Il 3% avvenuti al lavoro e con indennizzi Inail

Rapporto INAIL: 1/6 di denunce per contagio Covid sul lavoro (1/4 di infortuni mortali), riconosciuti in media 30 giorni di assenza per malattia.

Un sesto degli infortuni sul lavoro negli ultimi due anni sono rappresentati da contagi Covid, che sono anche il 3,1% dei contagiati a livello nazionale. L’anno critico è stato, ovviamente, il 2020; nel 2021 i casi di contagio sul lavoro sono di gran lunga diminuiti, così come sono diminuiti i decessi.

I casi si concentrano in particolare nel settore Sanità, e per quanto riguarda la distribuzione di genere risultano più colpite le donne.

Il numero dei contagi Covid sul lavoro dall’inizio della pandemia al 31 dicembre 2021 è stato pari a 191.046 che è pari ad 1/6 delle denunce di infortunio pervenute da gennaio 2020 ed al 3,1% del complesso dei contagiati nazionali comunicati dall’Istituto superiore di sanità (ISS) alla stessa data.

Il 2021 ha avuto i due picchi in marzo e ad aprile, in corrispondenza delle prime ondate (in mancanza di vaccino), poi in autunno.

Il rapporto fra i generi vede gli infortuni alle donne prevalenti (68,3%);

il dettaglio per classe di età mostra come il 42,3% del totale delle denunce riguardi la classe 50-64 anni, seguita dalle fasce 35-49 anni (36,6%), under 35 anni (19,2%) ed over 64 anni (1,9%).

Per quanto riguarda le diverse attività svolte, la prevalenza di contagi si registra ovviamente nella Sanità e nell’assistenza (oltre il 64% dei casi);

il settore delle costruzioni occupa una percentuale dello 0,9%

I decessi sono stati 811, pari a 1/4 degli infortuni mortali del 2020, con un’incidenza dello 0,6% rispetto al complesso dei deceduti nazionali da Covid-19 comunicati dall’ISS alla stessa data. La netta maggioranza riguarda gli uomini (82,5%) e i lavoratori nelle fasce di età 50-64 anni (71%).

A livello territoriale gli infortuni mortali sono prevalsi nel Nord-Ovest (36,1%), seguito da Sud (26,1%), Centro (18,1%), Nord-Est (12,9%) e Isole (6,8%).

Le infezioni di origine professionale riconosciute dall’INAIL da inizio pandemia al 31 dicembre 2021 sono state l’83% di tutte le denunce, generando nel 96% dei casi un indennizzo. Per i decessi, invece, la percentuale di riconoscimento si attesta al 63%.

  • Il 99% degli indennizzi sono stati inabilità temporanee,
  • lo 0,7% menomazioni permanenti.
  • lo 0,3% rendite a superstiti per casi mortali.

L’inabilità temporanea riconosciuta ha raggiunto quattro milioni di giornate, con un numero medio di giorni di assenza pari a 30.

Igino Carulli

Igino Carulli